Skip to content

Glossario Fatturazione Elettronica

Guida pratica ai termini della fatturazione elettronica italiana e codici IVA

1. Codice Fiscale

Il Codice Fiscale e il codice identificativo fiscale italiano. Ogni persona e ogni azienda ne ha uno, ed e obbligatorio su ogni fattura elettronica emessa verso destinatari italiani.

Come si presenta

  • Persone fisiche: 16 caratteri alfanumerici derivati da nome, cognome, data e luogo di nascita.
    Esempio: RSSMRA80A01H501U
  • Aziende (persone giuridiche): 11 cifre numeriche, spesso coincide con la Partita IVA.
    Esempio: 12345678901

Quando ti serve

  • Sempre, quando il destinatario della fattura e italiano.
  • Per clienti esteri, il Codice Fiscale non e richiesto: usa il loro identificativo fiscale locale nel campo apposito.

Dove trovarlo


2. Partita IVA

La Partita IVA e il numero di identificazione ai fini dell'Imposta sul Valore Aggiunto. Identifica un'attivita economica ai fini fiscali in Italia e nell'Unione Europea.

Formato

  • Italia: IT + 11 cifre (es. IT12345678901)
  • Altri Paesi UE: prefisso paese + numero (es. DE123456789, FR12345678901)

Cosa fare in pratica

  • Cliente italiano: inserisci la Partita IVA nel campo dedicato. Spesso coincide con il Codice Fiscale.
  • Cliente UE: verifica la Partita IVA sul portale VIES prima di emettere fattura. Se la verifica fallisce, devi applicare l'IVA come se fosse un cliente italiano.
  • Cliente extra-UE: lascia vuoto il campo Partita IVA o inserisci il codice fiscale locale del cliente.

3. Codice Destinatario (Codice SDI)

Il Codice Destinatario e un codice alfanumerico che indica al Sistema di Interscambio (SDI) dove recapitare la fattura elettronica. Senza questo codice (o una PEC), SDI non sa a chi consegnare la fattura.

Regole pratiche

  • 7 caratteri per aziende private (es. A1B2C3D)
  • 0000000 (sette zeri): usa questo valore se il cliente riceve la fattura tramite PEC oppure se non conosci il codice.
  • XXXXXXX (sette X): usa questo per clienti esteri senza Codice Destinatario.
  • Pubblica Amministrazione: usa il Codice Univoco di 6 caratteri, che trovi sull'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).

Come ottenerlo

  • Chiedilo al cliente. Lo trova nel suo Cassetto Fiscale sul sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure glielo ha fornito il suo commercialista o il provider di fatturazione elettronica.
  • Se il cliente non lo conosce, chiedi almeno la PEC e usa 0000000 come codice.

4. PEC (Posta Elettronica Certificata)

La PEC e un indirizzo email certificato con valore legale equivalente a una raccomandata. E un sistema esclusivamente italiano e ogni azienda e libero professionista e obbligato ad averne uno.

Uso nella fatturazione elettronica

  • Funziona come canale alternativo al Codice Destinatario per la consegna della fattura tramite SDI.
  • Se il cliente fornisce sia PEC che Codice Destinatario, SDI dara priorita al Codice Destinatario.
  • Se il cliente non ha un Codice Destinatario, inserisci la PEC e imposta il Codice Destinatario a 0000000.

Dove trovarla

  • La maggior parte delle aziende ha la PEC registrata presso la Camera di Commercio. Puoi cercarla sul Registro Imprese.
  • Chiedi direttamente al cliente insieme al Codice Destinatario.

5. Suffisso Numero Fattura

Il suffisso e il separatore che usi tra il numero progressivo della fattura e l'anno. Serve a garantire che la numerazione sia sequenziale e univoca per ogni anno solare.

Formati comuni

  • / (barra): il piu diffuso. Es. 1/2026, 2/2026, 3/2026
  • - (trattino): es. 001-2026, 002-2026

Regole importanti

  • La numerazione deve essere progressiva all'interno di ogni anno solare. Non puoi saltare numeri.
  • Il 1 gennaio di ogni anno si riparte da 1 (es. 1/2027).
  • Scegli un formato e mantienilo per tutto l'anno. Non cambiare separatore a meta anno.

6. Tipo Documento

Il Tipo Documento indica a SDI che tipo di documento stai emettendo. La scelta sbagliata puo causare il rifiuto della fattura.

I tipi piu comuni

  • TD01 — Fattura: usa questo per la maggior parte delle vendite di beni e servizi. Se sei un'azienda e vendi qualcosa, nel 90% dei casi ti serve TD01.
  • TD04 — Nota di credito: per correggere, annullare o rettificare parzialmente una fattura gia emessa. Deve fare riferimento alla fattura originale.
  • TD06 — Parcella: riservato ai professionisti (avvocati, consulenti, architetti, commercialisti). Include la ritenuta d'acconto e il contributo alla cassa previdenziale.
  • TD24 — Fattura differita: per beni gia spediti con DDT (Documento di Trasporto). Emessa entro il 15 del mese successivo alla spedizione.

Quale scegliere?

  • Se vendi servizi o beni come azienda → TD01
  • Se sei un libero professionista → TD06
  • Se devi annullare o correggere una fattura → TD04
  • Se hai spedito la merce con DDT e fatturi dopo → TD24

7. Esigibilita IVA

L'esigibilita IVA determina quando l'IVA diventa dovuta allo Stato. La scelta sbagliata puo generare problemi con la liquidazione IVA.

Le tre opzioni

  • Immediata (I): l'IVA e dovuta nel momento in cui emetti la fattura. E il default per la maggior parte delle fatture. Usa questo se non hai motivo di scegliere diversamente.
  • Differita (D): l'IVA e dovuta al momento dell'incasso. Si usa principalmente per le fatture differite accompagnate da DDT, o per chi ha optato per l'IVA per cassa.
  • Split Payment (S): il cliente versa l'IVA direttamente allo Stato al posto tuo. Si applica quasi esclusivamente alle fatture verso la Pubblica Amministrazione e alcune societa controllate dallo Stato.

Guida rapida

  • Fattura normale a un'azienda privata → Immediata (I)
  • Fattura con DDT o IVA per cassa → Differita (D)
  • Fattura alla Pubblica Amministrazione → probabilmente Split Payment (S). Il cliente PA ti indichera se usare lo Split Payment.

8. Beneficiario

Il campo Beneficiario indica chi riceve il pagamento. Si compila solo quando il beneficiario del pagamento e diverso dal soggetto che emette la fattura.

Quando compilarlo

  • Se un intermediario emette la fattura per conto tuo e il pagamento va a una terza parte.
  • In caso di cessione del credito.

Nella maggior parte dei casi

Lascia vuoto. Se sei tu a emettere la fattura e il pagamento va a te, non compilare questo campo.


9. Istituto Finanziario

L'Istituto Finanziario e il nome della tua banca, inserito in fattura come riferimento per il pagamento.

Esempi

  • Intesa Sanpaolo
  • UniCredit
  • Banca Sella
  • BNL - BNP Paribas

Quando inserirlo

  • Opzionale, ma utile se i tuoi clienti pagano con bonifico bancario.
  • Aiuta il cliente a identificare rapidamente dove effettuare il pagamento, specialmente se in fattura ci sono piu coordinate bancarie.

10. Codice ABI

Il Codice ABI (Associazione Bancaria Italiana) e un codice numerico di 5 cifre che identifica la tua banca.

Come trovarlo

  • Si trova nelle posizioni 6-10 del tuo IBAN.
  • Esempio: IBAN IT60X0306905024... → ABI = 03069
  • Lo trovi anche sull'estratto conto o nell'area riservata della tua banca online.

Quando serve

  • Opzionale nella fattura elettronica, ma puo essere richiesto per facilitare la riconciliazione dei pagamenti.
  • Se inserisci l'IBAN, il Codice ABI e un dato complementare che aggiunge chiarezza.

11. Codice CAB

Il Codice CAB (Codice di Avviamento Bancario) e un codice numerico di 5 cifre che identifica la specifica filiale della tua banca.

Come trovarlo

  • Si trova nelle posizioni 11-15 del tuo IBAN.
  • Esempio: IBAN IT60X0306905024... → CAB = 05024

A cosa serve

  • Insieme al Codice ABI, identifica univocamente la filiale bancaria dove e aperto il tuo conto.
  • Opzionale in fattura, ma utile per completezza delle coordinate bancarie.

12. Codice BIC/SWIFT

Il Codice BIC (Bank Identifier Code), noto anche come SWIFT, e un codice internazionale di 8 o 11 caratteri che identifica la tua banca nelle transazioni internazionali.

Esempi

  • BCITITMM — Intesa Sanpaolo
  • UNCRITMM — UniCredit
  • SELBIT2B — Banca Sella

Quando inserirlo

  • Necessario per i pagamenti internazionali (bonifici dall'estero).
  • Se fatturi a clienti esteri che pagano con bonifico, inserisci sempre il BIC/SWIFT.
  • Per clienti italiani che pagano con bonifico SEPA, e opzionale ma consigliato.

13. DIBA (Dichiarazione d'Intento)

La Dichiarazione d'Intento e un documento con cui un esportatore abituale dichiara di voler acquistare beni o servizi senza applicazione dell'IVA, entro un determinato plafond.

Come funziona in pratica

  • Il cliente (non tu) ti invia la dichiarazione d'intento con un numero di protocollo.
  • Tu inserisci quel numero nella fattura nel campo apposito.
  • La fattura viene emessa senza IVA, con Natura N3.5.

Attenzione

  • Non emettere fattura senza IVA se non hai ricevuto la dichiarazione d'intento. La responsabilita e anche tua.
  • Verifica la validita della dichiarazione sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

14. CIG (Codice Identificativo Gara)

Il CIG e un codice che identifica una procedura di appalto pubblico. E gestito dall'ANAC (Autorita Nazionale Anticorruzione) e serve per la tracciabilita dei flussi finanziari.

Quando e obbligatorio

  • Obbligatorio su TUTTE le fatture verso la Pubblica Amministrazione, salvo rare eccezioni.
  • Senza CIG, la PA puo rifiutare la fattura e non pagarti.

Come ottenerlo

  • Te lo fornisce il cliente (la PA) al momento dell'ordine o dell'affidamento dell'incarico.
  • Se il cliente non te lo ha dato, chiedilo prima di emettere la fattura.

15. CUP (Codice Unico Progetto)

Il CUP e un codice che identifica un progetto di investimento pubblico. Viene assegnato dal CIPE e serve per tracciare i finanziamenti pubblici.

Quando e obbligatorio

  • Obbligatorio quando la fattura riguarda un progetto finanziato con fondi pubblici (es. fondi europei, PNRR, fondi regionali).
  • Non tutte le fatture alla PA richiedono il CUP, solo quelle legate a progetti specifici.

Come funziona

  • Come il CIG, te lo fornisce il cliente (la PA).
  • Quando sia CIG che CUP sono richiesti, inseriscili entrambi nella fattura.
  • Se hai dubbi, chiedi al cliente: "Devo inserire il CUP in fattura?"

16. Numero Ordine d'Acquisto

Il Numero Ordine d'Acquisto e il riferimento interno che il cliente assegna al proprio ordine. Lo trovi sull'ordine o sulla conferma d'ordine che il cliente ti ha inviato.

Quando inserirlo

  • Grandi aziende e PA: quasi sempre richiesto. Senza il numero d'ordine, il loro sistema di contabilita potrebbe non riuscire a riconciliare la fattura e il pagamento potrebbe ritardare.
  • Piccoli clienti: generalmente opzionale, ma consigliato per una migliore tracciabilita.

Consiglio pratico

Se il cliente ti invia un ordine con un numero di riferimento, inseriscilo sempre. Costa zero e velocizza i pagamenti.


17. Codice Articolo

Il Codice Articolo e il codice identificativo del prodotto o servizio che inserisci nelle righe della fattura. Viene mappato al campo CodiceArticolo del tracciato SDI.

Cosa puoi usare

  • Il tuo SKU interno (es. SERV-CONS-001)
  • Un codice EAN/GTIN per prodotti con codice a barre
  • Qualsiasi identificativo che il tuo sistema usa per riconoscere il prodotto o servizio

Note pratiche

  • Opzionale secondo le specifiche SDI, ma molti clienti (specialmente la GDO e le grandi aziende) lo richiedono per la riconciliazione automatica.
  • Se il cliente ti ha fornito i suoi codici articolo, usa quelli per facilitare l'elaborazione automatica della fattura.

18. Aliquote IVA e Codici Natura

Questa e la sezione piu importante. L'aliquota IVA e il codice Natura determinano come viene tassata ogni riga della fattura. Un errore qui puo causare il rifiuto della fattura o problemi con l'Agenzia delle Entrate.

Aliquote IVA standard in Italia

  • 22%Aliquota ordinaria. Si applica alla maggior parte dei beni e servizi. Se non sei sicuro, probabilmente e il 22%.
  • 10%Aliquota ridotta. Si applica a: alimenti e bevande, servizi alberghieri e di ristorazione, ristrutturazioni edilizie, fornitura di energia.
  • 5%Aliquota ridotta. Si applica a: erbe aromatiche e medicinali, alcuni servizi socio-sanitari e assistenziali.
  • 4%Aliquota super-ridotta. Si applica a: beni di prima necessita (pane, latte, frutta, verdura), acquisto prima casa, libri e giornali (anche digitali).

Albero decisionale rapido

Non sai quale aliquota o Natura usare? Segui questo schema:

  • Sono in regime forfettario → Aliquota 0%, Natura N2.2
  • Vendo servizi a un'azienda UE con Partita IVA valida → Aliquota 0%, Natura N2.1 (inversione contabile, art. 7-ter DPR 633/72)
  • Vendo servizi a un cliente extra-UE (azienda o privato) → Aliquota 0%, Natura N2.1 (fuori campo IVA, art. 7-ter DPR 633/72)
  • Vendo beni a un'azienda UE → Aliquota 0%, Natura N3.2 (cessione intracomunitaria)
  • Vendo beni a un cliente extra-UE → Aliquota 0%, Natura N3.1 (esportazione, art. 8 DPR 633/72)
  • Il cliente mi ha inviato una dichiarazione d'intento → Aliquota 0%, Natura N3.5
  • Fattura alla PA con split payment → Aliquota 22% con Esigibilita S
  • Vendita normale in Italia, regime ordinario → Aliquota 22% (o ridotta se il bene/servizio rientra nelle categorie sopra)

Servizi a clienti esteri: art. 7-ter in pratica

L'art. 7-ter del DPR 633/72 stabilisce che le prestazioni di servizi generiche (consulenza, sviluppo software, marketing, design, ecc.) rese a soggetti non residenti sono fuori campo IVA in Italia. Questo vale sia per clienti UE che extra-UE.

Cliente UE (B2B) — Natura N2.1

  • Il cliente deve avere una Partita IVA valida (verificabile su VIES).
  • La fattura deve riportare la dicitura: "Inversione contabile — art. 7-ter DPR 633/72 e art. 196 Dir. 2006/112/CE"
  • Il Codice Destinatario deve essere XXXXXXX (7 X).
  • Esempio: fatturi €5.000 di consulenza a una GmbH tedesca → Aliquota 0%, Natura N2.1, nessuna IVA addebitata. La GmbH applica il reverse charge nel proprio Paese.

Cliente extra-UE (B2B o B2C) — Natura N2.1

  • Operazione fuori campo IVA ai sensi dell'art. 7-ter.
  • La fattura deve riportare: "Operazione non soggetta ad IVA ai sensi dell'art. 7-ter DPR 633/72"
  • Il Codice Destinatario deve essere XXXXXXX (7 X).
  • Marca da bollo: se l'importo supera €77,47, e obbligatoria la marca da bollo da €2,00 (vale anche per clienti UE).
  • Esempio: fatturi €3.000 di sviluppo software a un'azienda americana → Aliquota 0%, Natura N2.1, marca da bollo €2.
  • Esempio: fatturi €500 di web design a un'azienda svizzera → Aliquota 0%, Natura N2.1, marca da bollo €2.

Attenzione: beni vs. servizi

L'art. 7-ter si applica solo ai servizi. Per la vendita di beni fisici a clienti esteri, si usano regole diverse:

  • Beni verso UE → N3.2 (cessione intracomunitaria)
  • Beni verso extra-UE → N3.1 (esportazione, art. 8 DPR 633/72)

Codici Natura spiegati

I codici Natura si usano al posto dell'aliquota IVA quando l'operazione non e soggetta a IVA ordinaria. Se inserisci un codice Natura, l'aliquota deve essere 0%.

N1 — Escluse ex art. 15

  • Operazioni escluse dal campo IVA: marche da bollo addebitate in fattura, interessi di mora, anticipazioni in nome e per conto del cliente.

N2 — Non soggette

  • N2.1 — Non soggette, operazioni fuori campo IVA per mancanza del requisito di territorialita (art. 7-ter DPR 633/72). Usa quando vendi servizi a un'azienda UE con Partita IVA valida (inversione contabile) oppure a un cliente extra-UE.
  • N2.2 — Non soggette, altri casi. Il caso piu comune: sei in regime forfettario o regime dei minimi.

N3 — Non imponibili

  • N3.1 — Esportazioni dirette verso paesi extra-UE.
  • N3.2 — Cessioni intracomunitarie di beni verso paesi UE.
  • N3.3 — Cessioni verso San Marino.
  • N3.5 — Operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione d'intento (esportatori abituali).
  • N3.6 — Altre operazioni non imponibili (es. servizi internazionali, operazioni assimilate alle esportazioni).

N4 — Esenti

  • Operazioni esenti IVA: servizi medici e sanitari, servizi assicurativi, operazioni finanziarie e bancarie, attivita educative e formative.

N5 — Regime del margine

  • Per la vendita di beni usati, oggetti d'arte, antiquariato e oggetti da collezione. L'IVA si calcola solo sul margine (differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto).

N6 — Inversione contabile (interna)

  • N6.1 — Cessione di rottami e materiali di recupero
  • N6.2 — Cessione di oro e argento
  • N6.3 — Subappalto nel settore edile
  • N6.4 — Cessione di fabbricati
  • N6.5 — Cessione di telefoni cellulari
  • N6.6 — Cessione di prodotti elettronici
  • N6.7 — Prestazioni del settore edile
  • N6.8 — Operazioni del settore energetico
  • N6.9 — Altri casi di inversione contabile

N7 — IVA assolta in altro Stato UE

  • Per vendite a distanza o operazioni dove l'IVA e stata gia versata in un altro Stato membro dell'UE (es. tramite regime OSS).

Riepilogo pratico

Nella maggior parte dei casi ti serviranno solo questi:

  • 22% senza Natura → vendita normale in Italia
  • N2.2 → sei in regime forfettario
  • N2.1 → vendi servizi a un'azienda UE (reverse charge) o a un cliente extra-UE (art. 7-ter)
  • N3.1 → esportazione beni extra-UE
  • N3.2 → cessione beni intracomunitaria (UE)
  • N3.5 → il cliente ha la dichiarazione d'intento

Ricorda: per le operazioni fuori campo IVA (N2.1) e non imponibili (N3.x), se l'importo supera €77,47 e obbligatoria la marca da bollo da €2,00.

Se hai dubbi, consulta il tuo commercialista. L'aliquota IVA e il codice Natura sbagliati possono comportare sanzioni.